CUS PALERMO

START 01 SICULIANA: “Anno che va anno che viene per la nostra Atletica”

Arriva Start, nuova rubrica del portale ufficiale cuspalermo.it, che riguarderà in modo approfondito, con commenti e notizie, l’Atletica Cus Palermo. In questo primo appuntamento, è il Vicepresidente, Rosolino Siculiana, a parlare del momento dell’Atletica giallorossa e palermitana, proiettando la propria attenzione su importanti questioni che, ad oggi, coinvolgono pienamente l’intero movimento. Puntare sui campionati di club o sulla crescita dei talenti? Il Record italiano sui 200 ostacoli di Giuseppe Biondo, i risultati di tutta la squadra. Tutto nelle righe del Vicepresidente per questo nostro primo appuntamento. Per la prima di una serie di Rubriche, una per ogni sport Cus Palermo, che approfondiranno i temi delle nostre squadre e dei nostri campionati.

Finita la stagione dell’atletica su pista salvo qualche appendice poco rilevante, mi sembra opportuno fare le prime considerazioni su una annata che, a mio parere,ha lasciato intravedere una linea di tendenza che, se confermata, ci costringerà a discutere molto.
Per prima cosa però bisogna dire di una stagione molto buona nella quale, alla conferma della forza delle nostre squadre di ogni categoria fanno riscontro anche splendidi successi individuali, dei più giovani soprattutto, che hanno arricchito il già ricchissimo albo d’oro della Società e poste nuove basi per un futuro migliore.
Quest’anno siamo stati ammessi e abbiamo partecipato ai campionati di società su pista  A oro per le donne e A argento per gli uomini nella categoria assoluti, A oro per gli allievi e A argento per le donne allieve e infine alla finale A oro per gli under 23 maschili. Un grandissimo sforzo tecnico, organizzativo ed economico cosa che nessuno da Roma in giù è in grado di fare e ci mette in una condizione di pari dignità con le società del Nord, abituate ormai a considerarci fra i grandi dell’atletica italiana. Ma inseguire i campionati di società per i due sessi e per ogni categoria è diventato ormai troppo costoso e strutturalmente difficilissimo, anche se oggi la gran parte dei nostri atleti sono cresciuti in casa a costi molto ridotti.
D’altro canto, però, i magnifici successi individuali dei nostri giovani soprattutto, i titoli italiani di Zoghlami ,Mangione, Biondo, gli argenti dello stesso Biondo, della Gentili, di Zoghlami ed altri piazzamenti meno eclatanti ma molto buoni, ci ricordano con forza che l’atletica è uno sport prettamente individuale che invita sempre a concentrare le risorse sul talento e a scommettere sul suo sviluppo.
In questo momento di contrazione delle risorse dovremo continuare a inseguire costosi, difficili e tutto sommato dimenticabili campionati per club o concentrare le risorse disponibili sui talenti di cui disponiamo e su quelli che verranno?
E’ una scelta per niente semplice, malgrado a prima vista la scelta individuale sembri obbligata. A favore di una scelta o dell’altra militano molti argomenti che non mancheremo di discutere con molta attenzione.
Il record italiano allievi di Beppe Biondo sui 200 ostacoli è una splendida notizia che corona un’ottima annata per Giuseppe e per il CUS Palermo che l’aggiunge all’ Albo d’oro.
La notizia non placa i dubbi espressi poche righe sopra anzi rafforza la tesi di quelli fra noi che sostengono di abbandonare campionati per club che ormai interessano solo pochi addetti ai lavori (ormai nemmeno tutti) per concentrarci esclusivamente sui talenti a nostra disposizione. Vedremo, ma la cosa non è per niente semplice.

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