Sabato, 14 Luglio 2018 11:56

ESA PROGRAM: Grande entusiasmo, in campo oltre 100 bambini del Campus Cus Palermo

Giornata di divulgazione del progetto Esa Program che ha visto coinvolti i bambini del campus estivo del Cus Palermo. Hanno preso parte all’iniziativa più 100 bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni.

Sotto l’attenta supervisione dei tecnici del Cus sono state somministrate alcune delle unità specifiche di Esa Program. In particolare al gruppo Koala (6/8 anni) è stata somministrata un'attività di gruppo con i palloni da pallavolo, pallamano e tennis stimolando la working memory. Mentre al gruppo Delfini (8/10) sono state sottoposte delle unità con i preatletici (skip, calciata, andature piedi avampiede-retropiede), stimolando l'inibizione. Infine il gruppo Grifoni ha lavorato con dei circuiti; nel dettaglio equilibrio sulla linea avanti e indietro, slanci alternati e quadrupedia esercitando cosi fra le funzioni esecutive lo shifting. Le attività della giornata sono state coordinate dalla psicologa del CUS Valentina Polizzi. I bambini hanno ripagato l’esperienza fatta realizzando uno striscione che raffigura il logo di ESA Program (vedi foto).

Esa continua la sua corsa, dopo aver collezionato ben tre pubblicazioni grazie allo stimolante apporto scientifico dell’Università degli Studi di Palermo nei Prof.i Marianna Alesi e Antonio Bianco, si prepara per il giro di boa. Siamo entrati nel 19° mese di progetto, tante le attività che sono in programma ed il 31 dicembre 2019, data di fine progetto, si avvicina.

"Tutto sta procedendo secondo la timeline prevista, Esa crea entusiasmo. Stiamo predisponendo con il collega Musa Kirkar l’interim report da inviare in Commissione europea per chiedere l’avanzamento del progetto. Tutto il partenariato sta lavorando alacremente per raggiungere risultati di alto livello che ci eravamo prefissati. Siamo fiduciosi". Queste le parole del Project Manager, Rosario Genchi.

*Si ringraziano Emanuela Chinnici, Martina Barca e Giovanna Panzica per la disponibilità.

** Foto di Emanuela Chinnici

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